Peschiera e il suo Forte

 

Così Dante, nel XX canto dell'Inferno si rivolge a Peschiera del Garda:

"Siede Peschiera bello e forte arnese da fronteggiar bresciani e bergamaschi, ove la riva intorno più discese. Ivi convien che tutto quanto caschi ciò che 'n grembo a Benaco star non po' e fassi fiume giù pe' verdi paschi. Tosto che l'acqua a correr mette co' non più Benaco, ma Mincio si chiama fino a Governolo ove cade in Po".

Peschiera del Garda sembra ripercorrere tutte le fasi della sua storia attraverso il suo Forte, da fortilizio romano a rocca veneta, da fortezza napoleonica a punto fermo del famoso Quadrilatero asburgico.

Una volta attraversata la cinta cinquecentesca da porta Brescia, tenendo la destra fino a Piazza Ferdinando di Savoia dove si trova la Parrocchiale di San Martino, edificata sulle rovine di un tempio pagano.

A sud della piazza troviamo la rocca, fortilizio di origine tardo-romana, più volte rimaneggiato.

Veramente affascinante il Palio delle Mura, che si svolge ogni anno, il primo fine settimana dopo Ferragosto e gremisce i canali del Mincio con la tipica gara tra barche a due e quattro remi.