Santuario della Madonna del Frassino

 

Il Santuario della Madonna del Frassino è una piccola perla in stile rinascimentale: sorto tra il 1511 e il 1514 costituisce una delle realtà monumentali più prestigiose della zona.

L'origine del santuario si deve ad un evento portentoso avvenuto nel maggio del 1510: vuole la leggenda che un pastore aggredito da una serpe invocasse l'aiuto del cielo; ad un tratto vide materializzarsi tra i rami di un albero una statuetta raffigurante una Vergine con Bambino avvolta da un alone luminoso che spaventò il sepente facendolo fuggire.
Il pastore prese la statuetta, una volta arrivato a casa la mostrò alla sua famiglia raccontando l'accaduto e la ripose in un cassetto.

In breve la vicenda ebbe larga eco ed alcuni curiosi si recarono a casa del pastore per vedere la statuetta, ma tra la sorpresa generale il piccolo simulacro era scomparso dal cassetto e venne ritrovato nello stesso posto in cui apparve la prima volta.
Dell'episodio vennero informate le istituzioni religiose che, preso atto dell'accadimento miracoloso, autorizzarono la costruzione di un luogo di culto.

La piccola cappela iniziale, costruita in pochi mesi grazie alle donazioni della comunità, divenne ben presto troppo piccola per accogliere tutti i fedeli che vi si recavano in pellegrinaggio e fu deciso di costruire una grande chiesa che la inglobasse.
Dopo i diversi rimaneggiamenti avvenuti nel corso dei secoli quella che si vede oggi è una chiesa ad aula con cinque cappelle per ogni lato.

Le due cappelle che si aprono ai lati dell'altare maggiore, chiuse da cancellate in ferro battuto, sono più grandi e sono dedicate rispettivamente a San Francesco e alla Madonna: quest'ultima, detta Cappella dell'Apparizione, all'interno di un tabernacolo ospita la statua e il ramo di frassino che danno il nome al santuario.

L'interno della chiesa è riccamente decorato con stucchi, opere d'arte e dipinti, quasi tutti cinquecenteschi, di Paolo Farinati, Giovanni Andrea Bertanza, Zeno da Verona, Muttoni il Giovane.